PNRR, contributi per la logistica del settore agroalimentare all’ingrosso

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PNRR, contributi per la logistica del settore agroalimentare all’ingrosso

Pubblicato l’Avviso pubblico per l’accesso all’agevolazione prevista dal Decreto ministeriale del 5 agosto 2022, in attuazione alla misura PNRR Missione 2 Componente 1 – Investimento 2.1Sviluppo logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo“, con particolare riferimento alla finalità di sviluppo della logistica agroalimentare per il miglioramento della capacità logistica dei mercati agroalimentari all’ingrosso.

Le risorse messe a disposizione per l’attuazione della misura sono pari a 150.000.000 € per gli anni dal 2022 al 2026. Di tali risorse, il 40% sarà destinato a finanziare progetti realizzati nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Sicilia, Sardegna e Puglia.

Nello specifico, la misura finanzia progetti volti all’ammodernamento di infrastrutture locali adibite a mercati agroalimentari all’ingrosso che prevedono interventi di riqualificazione e/o efficientamento in grado di migliorare, a livello locale, il clima per le imprese e i consumatori e di ammodernare e sviluppare la base industriale di riferimento.

PNRR, M2C1 Investimento 2.1 

Come anticipato, la misura fa parte degli interventi previsti dal PNRR, Missione 2, Componente 1 – Investimento 2.1 Sviluppo logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo” attuata tramite altre 2 linee d’azione: “Contratti per la logistica agroalimentare” destinati alle imprese, con una dotazione pari a 500 milioni di euro (leggi la nostra precedente news) ed il “Sostegno ai programmi di sviluppo finalizzati al rafforzamento della capacità logistica dei porti” con una dotazione di ulteriori 150 milioni di euro.

Beneficiari dell’incentivo a sostegno della logistica per l’agroalimentare all’ingrosso

La misura incentiva gli investimenti di soggetti, pubblici o privati, gestori di mercati agroalimentari all’ingrosso o altri soggetti aventi titolo alla realizzazione degli stessi interventi.

Tali soggetti sono ammessi se in regola con tali requisiti:

  • essere regolarmente costituiti ed iscritti come attivi nel Registro delle Imprese;
  • non essere sottoposti a procedura concorsuale e non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione coattiva o volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente, essere in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia e urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente ed essere in regola in relazione agli obblighi contributivi;
  • non essere destinatari di un ordine di recupero pendente per effetto di una precedente decisione della Commissione Europea che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato interno ed essere in regola con la restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazione concesse dal Ministero;
  • non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà.

In tutti i casi di gestione del mercato da parte di un terzo in virtù di concessione o altro atto di conferimento, il soggetto proponente (alla data della presentazione della domanda) deve dimostrare che l’assegnazione è avvenuta o avverrà in maniera aperta, trasparente e non discriminatoria e nel dovuto rispetto delle norme in materia di appalti, ove applicabili.

Investimenti finanziati dalla misura

Gli interventi devono essere riconducibili a una o più linee d’azione relative a:

  • efficientamento e miglioramento della capacità commerciale e logistica, ad esempio attraverso interventi volti a migliorare la capacità di immagazzinaggio, stoccaggio e trasformazione delle materie prime, preservare la differenziazione dei prodotti per qualità,
    sostenibilità, tracciabilità e caratteristiche produttive;
  • riduzione degli impatti ambientali attraverso interventi di riqualificazione energetica o comunque in grado di ridurre l’impatto ambientale delle attività di commercio e di incrementare la
    sostenibilità dei prodotti commerciati;
  • riduzione degli sprechi alimentari attraverso, ad esempio, il rafforzamento dei controlli merceologici e la distribuzione delle eccedenze alimentari;
  • rifunzionalizzazione, ampliamento, ristrutturazione e digitalizzazione di aree, spazi e immobili connessi alle attività e ai processi logistici delle aree mercatali;
  • miglioramento dell’accessibilità ai servizi hub e il rafforzamento della sicurezza delle infrastrutture mercatali, anche mediante l’utilizzo di tecnologie innovative e a zero emissioni.

I progetti devono presentare costi totali di importo complessivo non inferiore 5.000.000 € e non superiore a 20.000.000 €, per un ammontare delle agevolazioni concesse, comunque non superiore a 10.000.000 €; essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e concludersi entro 24 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

Inoltre, i progetti devono garantire il rispetto del principio del DNSH e del principio del contributo dell’obiettivo climatico e digitale, oltre a garantire la messa a disposizione degli interessati delle infrastrutture mercatali oggetto di intervento su base aperta, trasparente e non discriminatoria nonché l’applicazione di prezzi di mercato per l’uso o la vendita delle stesse infrastrutture. In ogni caso, non sono ammissibili i progetti che si riferiscono ad infrastrutture dedicate in quanto indirizzate ad operatori economici individuabili ex ante.

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese funzionali alla realizzazione dei progetti, relative a investimenti materiali e immateriali. Invece, non sono ammissibili le spese per servizi di consulenza continuativi o periodici o connessi alla consulenza scale, alla consulenza legale o alla pubblicità; spese per l’acquisto di beni usati o in leasing; o spese effettuate o fatturate al soggetto beneficiario da società con rapporti di controllo o di collegamento o che abbiano in comune soci, amministratori o procuratori con poteri di rappresentanza.

Agevolazione a sostegno della logistica del settore agroalimentare all’ingrosso

La misura offre un contributo a fondo perduto di importo massimo pari a 10.000.000 € per ciascun progetto di investimento.

L’importo dell’agevolazione non può comunque superare la differenza tra i costi ammissibili e il risultato operativo dell’investimento, per tale intendendosi la differenza tra le entrate e i costi di esercizio nel corso dell’intera vita economica dell’investimento, qualora tale differenza sia positiva.

Il risultato operativo, del quale il beneficiario deve fornire gli elementi di calcolo all’atto della presentazione della domanda di agevolazione, viene dedotto dai costi ammissibili ex ante, sulla base di proiezioni ragionevoli e commisurate al periodo di ammortamento dell’infrastruttura locale, o mediante un meccanismo di recupero.

Quando presentare domanda

Sarà possibile presentare domanda a partire dalle ore 12:00 del 31 ottobre e fino alle ore 12:00 del 30 novembre 2022.

È ammessa una sola domanda di agevolazione rispetto a ciascun mercato alimentare all’ingrosso. Qualora, in relazione ad un medesimo mercato, pervengano più domande, anche volte all’agevolazione di differenti progetti, l’Agenzia prenderà in considerazione solo la domanda pervenuta per ultima.

 

 

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